Grattando solo un poco la superficie

Roma archeologicaProvo sempre un profondo fascino riguardo l’archeologia.

Mi genera un grande stupore guardare delle rovine e pensare a quanti anni mi separano da loro.

Roma è l’immagine vivente della croce e delizia che un ricchissimo patrimonio archeologico si porta appresso.

Da sempre si combatte la battaglia tra necessità di infrastrutture e ritrovamenti appena si gratta la superficie.

Di questi giorni l’ennesimo ritrovamento come testimonia questo articolo de lastampa.it

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Blocca

Già in precedenza qui ho scritto di Makkox, ma vale la pena di passare ogni tanto per il sito della RAI dove sono archiviate tutte le sue strisce trasmesse da “Gazebo“.

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Questione di religione

imageSe dovessi veramente decidere di aderire a una religione probabilmente questa sarebbe il pastafarianesimo.

Su Wikipedia.it c’è un ottimo articolo in merito all’indirizzo http://it.m.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo.

Tralascio all’articolo origini ed evoluzione e mi limito a citare due cose.
La prima sono quelli che per altre religioni sarebbero i comandamenti, mentre per il pastafarianesimo sono semplici suggerimento, o meglio ancora “io preferirei davvero che tu evitassi”.
Eccone alcuni:

  1. Io preferirei davvero che tu evitassi di comportarti come un asino bigotto “più-santo-di te” quando descrivi la mia spaghettosa bontà. Se qualcuno non crede in Me, pace, nessun problema! Dico davvero, non sono mica così vanitoso. E poi non stiamo parlando di loro, quindi non cambiare argomento!
  2. Io preferirei davvero che tu evitassi di usare la Mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare, e/o, lo sai, essere meschino con gli altri. Io non richiedo sacrifici, e la purezza è adatta all’acqua potabile, non alle persone.
  3. Io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? Ah, e ficcati questo nella tua testa dura: donna = persona. Uomo = persona. Tizio noioso = Tizio noioso. Nessuno è meglio di un altro, a meno che non stiamo parlando di moda e, mi spiace, ma ho dato questo dono alle donne e a qualche uomo che capisce la differenza fra magenta e fucsia.

La seconda cosa riguarda la presa in giro di quelle relazioni statistiche che di vera relazione non hanno nulla ma che vengono create con solo scopo di veicolare idee decisamente deboli. In pratica il movimento incoraggia la pratica della pirateria perché si è notata una relazione tra la diminuzione di questa e l’aumento delle temperature media sulla terra.

Stupidagini? Forse, ma leggete quest’altro articolo: boingboing.net/2013/01/01/correlation-between-autism-dia.html

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Buona informazione

C’è modo e modo di fare giornalismo e in un momento in cui l’editoria e i principali media di informazione attraversano una profonda crisi di risultati economici, sembra che urlare, parlare per slogan, rendere la notizia epica o tragica sia l’unica ricetta per campare.
E se questo è vero per la carta è ancora più vero per il web, dove la raccolta pubblicitaria è legata a quante volte un banner viene visualizzato o cliccato.

La caccia al page view è spietata e neppure le più rinomate testate giornalistiche si salvano.
Una occhiata alla home page di corriere.it o alle imbarazzanti gallerie fotografiche di repubblica.it sono i tristi esempi.

In questo universo ci sono diverse eccezioni. Uno dei siti che spesso cito e di cui riporto il link è il post.it.

Logo de ilpostLo leggo spesso perché se voglio approfondire un argomento di attualità o capire semplicemente di cosa esattamente si stia parlando nelle sue pagine spesso trovo una risposta.

Un esempio può essere questo articolo su ebola:
http://www.ilpost.it/davidedeluca/2014/11/26/dove-arriva-ebola/.

Ma lo stesso si può dire se parliamo dell’articolo 18 o dell’ISIS o IS che di si voglia.

C’è ancra un po’ di speranza per l’informazione sul web.

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Obiettivi cercasi

Settimane abbastanza pesanti di lavoro e fine settimana densi di impegni. La voglia di correre latita.

Sarà la mancanza di motivazioni o di obiettivi, sta di fatto che i chilometri corsi sono decisamente pochi.

Passerà, passerà anche questo periodo, come sono passati gli altri.

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Cercando ispirazione

Oggi, cercando ispirazione per il post, sono partito da qui per arrivare al video che segue.

Ho già scritto in passato degli Elio e le Storie Tese e vedendo questo video continuo a ritenerli dei maestri.

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L’ombrellino

Ombrellino cocktailLa cosa mi ricorda un dialogo di un film con Tom Cruise, probabilmente Cocktail, in cui il protagonista spiegava alla donna che aveva di fronte al tavolo di un bar che l’uomo che aveva inventato l’ombrellino che orna i gelati e i cocktail era stramilionario.

Questo ho pensato leggendo l’articolo de Il Post sui tappi dei contenitori di caffè.

Bere da un contenitore aperto mentre si cammina senza rovesciarsi tutto addosso o senza scottarsi infatti è pressoché impossibile, soprattutto se si tratta di caffè o tè molto caldo. Negli anni Settanta se un cliente di una caffetteria voleva portarsi via il caffè caldo da bere per strada doveva farsi da solo un buco nel tappo di plastica che chiudeva il bicchiere, e bere attraverso quello. Ma questo tipo di manovra era così scomoda che spesso le persone rischiavano di bruciarsi la mano o sbrodolarsi il caffè addosso. Così negli anni Ottanta ingegneri ed esperti di packaging alimentare cercarono di trovare una soluzione al problema, arrivando a un prodotto simile a quello usato adesso: un coperchio di plastica che chiude ermeticamente il bicchiere di carta ma ha un foro dal quale bere comodamente anche camminando.

Leggi l’articolo integrale.

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La linea gialla

Poetto

Anche se il solstizio d’inverno è sempre più vicino, il meteo tiene. Ieri altra giornata quasi estiva a Cagliari.

Finchè dura…

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Solo nove minuti per lo spazio

Il lancio della Soyuz Il fascino del volo è grande, del volo spaziale è enorme.

Ho la fortuna di appartenere a quella generazione che ha il ricordo in prima persona delle missioni lunari del progetto Apollo.
Del primo allunaggio ho un ricordo molto vago, non avevo compiuto ancora sei anni, ma per le missioni successive la memoria è presente.

Oggi inizia la missione di Samantha Cristoforetti, la prima italiana che parteciperà a una missione spaziale.

Su Il Post c’è un bel l’articolo che descrive i nove minuti che separano la terra dallo spazio.

Se tutti i controlli vanno a buon fine, viene dato il via libera per la partenza del razzo, il momento più spettacolare per chi rimane sulla Terra a guardare tre esseri umani seduti su 300 tonnellate di propellente, carburante che brucerà in pochi minuti davanti ai loro occhi.

Quando finisce il conto alla rovescia, i quattro razzi ausiliari (booster) laterali e il razzo del blocco centrale si accendono, mentre i bracci che tenevano ferma lo Soyuz sulla rampa di lancio terminano di aprirsi svincolando il lanciatore. La spinta verticale fornita dai booster fa staccare dal suolo la Soyuz che inizia la sua ascesa. A questo punto, tutto avviene molto rapidamente.

Il lanciatore si inclina e inizia a seguire una parabola che lo porterà a essere orientato già come l’orbita che dovrà seguire la Soyuz dopo avere superato l’atmosfera. Gli astronauti a bordo in questa fase subiscono un’accelerazione di 1,5 g, pari quindi a una volta e mezzo l’accelerazione di gravità media misurata al suolo.

Continua a leggere integralmente l’articolo

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NYC Soundtrack

Manhattan from Roosevelt IslandPensavo di averlo cancellato, invece era ancora lì.

Sono entrato su Vimeo.com, il fratellino più fighetto di YouTube, per vedere di trovare ispirazione per il post di oggi e ho ritrovato un video che ho realizzato diversi mesi fa con le riprese fatte col mio iPhone 5 l’aprile dello scorso anno a New York.

Il filo conduttore sono i suoni e la musica della città. La traccia audio è volutamente lasciata come è stata ripresa.

Il risultato, nella sua semplicità, ancora Adesso mi piace.

NYC Soundtrack from Paolo Cannas on Vimeo.

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