Satireggiando

Spinosa.it

La satira è satira quando sa essere irriverente e cinica.

In questi anni quelli di spinosa.it hanno centrato in pieno entrambi gli obiettivi. Facendo ridere alle volte di più e alle volte di meno.

Politica e religione gli argomenti più utilizzati, ma d’altronde in Italia credo che non possa essere diverso. Sicuramente parliamo di due campi in cui spesso è come sparare sulla croce rossa.

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#post 97/112

Blocca

Già in precedenza qui ho scritto di Makkox, ma vale la pena di passare ogni tanto per il sito della RAI dove sono archiviate tutte le sue strisce trasmesse da “Gazebo“.

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#post 75/109

Cinico qb

MakkoxL’ho conosciuto tramite Il Post, in precedenza non mi era mai capitato di vedere i suoi lavori.

E’ stato amore a prima vista.

Cinico, caustico e irriverente quanto basta. Makkox ora con Gazebo ha il successo che si merita.


Qui una raccolta dei suoi lavori
pubblicati sempre su Il Post.

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#post 59/105

Carne da gossip

eugenio-e-francesca-su-vistoScorrendo la homepage de lastampa.it, per la verità abbastanza in fondo, inciampo in questo articolo: Amnesia: “Forse scriverò una canzone per respingere tutte le accuse”.
Sono attimi prima che dentro di me sgorghi un colossale “E chi de ne frega”.

E’ stato solo l’inizio di una serie di pensieri collegati.
La prima cosa a cui ho pensato è stata la rubrica dal titolo, per l’appunto, “E chi se ne frega” del rimpianto inserto satirico Cuore. Era una fantastica raccolta di notizie prese dai quotidiani e dai telegiornali, notevoli per la loro inutilità.
Frugando su internet, grazie all’oracolo, ho trovato un sito che raccoglie un discreto numero di uscite, ovvero: www.unamanolavalaltra.it/cuore/.

Chiuso questo capitolo se ne è aperto un altro, quello della fabbrica del nulla.
Mi spiego. Il soggetto dell’articolo citato in precedenza è un rapper  che ha partecipato ad Amici, trasmissione che se non scadesse spesso e volentieri nel patetico e nel lacrimevole potrebbe anche avere un suo perché.
Ora, tolti gli affezionati, chi si potrebbe ricordarsi un tizio di nome Amnesia? Chi è? Che fa? Che vuole?

Bene, altro salto e altro programma: Uomini e Donne. Qui è in pieno funzionamento la macina del niente.  E’ una trasmissione che erge a personaggi degli illustri sconosciuti che hanno come unica qualità quella di essere più o meno bellocci.
Ma non ci si ferma qui, perché il sistema alimenta una valanga di carta stampata e informatica enorme. E’ carne da gossip.

La trasmissione rimbalza sulla carta stampata che torna a rimbalzare in televisione. Una cosa trova giustificazione solo e soltanto nell’altra e viceversa.

E il tutto ha un cospicui ritorno economico.

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post #26/100

Piccole pillole di satira geniale

avanziC’era una volta una certa televisione che da tempo abbiamo perso.

Una certa forma di par condicio penosamente bacchettona ha messo un velo pesante a un ramo creativo.

Per una certa generazione dire “C. Ti tocchi” era un rimando sicuro a una certa gag.
Parlare di film “de paura”, storpiare il nome dell’allora calciatore Baiaaaano era nel linguaggio comune.

Probabilmente uno pezzo di televisione come quello che segue, meno di un minuto, era più efficace di anni di femminismo militante.

Anche il cinema e i suoi tic non venivano perdonati.

Era politicamente scorretto?
Si, probabilmente si, ma era quello il bello.

Forse solo Crozza oggi si avvicina a quel tipo di televisione che oramai è andata perduta.

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post #18/100

Due link due

Come sempre facebook è un’ottima fonte di ispirazioni.

Due segnalazioni: la prima più generalista, la seconda molto più regionale, ovvero sarda. Iniziamo dalla seconda.

intantoInVialeTrentoIntanto in viale Trento focalizza la sua ironia e satira spesso sul mondo politico cagliaritano, ma ora che il nostro presidente della regione proviene dal nord Sardegna ha delle spurie sassaresi.

Lo stile è quello di prendere delle foto o dei fumetti che poco centrano con l’oggetto del dileggio e su questi montare dei dialoghi estremamente gustosi.

Il bacino a cui si rivolge, purtroppo, è solo regionale, ma vale veramente la pena di essere seguito. Sempre che siate in grado di comprendere lo slang.

ioTiMaledicoIl secondo è decisamente più tricolore. Il marchio, la griffe di Io Ti Maledico è un simpatico gufetto che fa da contraltare alla fine cattiveria che viene espressa nello scritto.

D’altronde il sottotitolo della pagina Facebook è “Diffondiamo l’odio. Con amore”.

Anche qui l’ironia è il motore, come in tanti altri siti o in tante altre pagine sui sociale. Però spesso non è semplice trovare qualcosa di intelligente e non volgare, cosa che si può trova qui.

post #4, 100