Baunei la bella

Due aspetti della stessa bellissima regione della Sardegna: il Supramonte di Baunei.

Se il primo video è il promo, girato in modo molto professionale, per un Trail, il secondo è uno spot per pubblicizzare un’automobile di lusso.

Comune denominatore il paese e la natura di Baunei, perla della selvaggia Sardegna.

UTSS (ENGLISH subtitles) from Luca Sgualdini on Vimeo.

The Cello Player from Michael Schott on Vimeo.

P.S.
Per ottobre del prossimo anno ci sto facendo un pensierino… e non sto parlando della Jaguar.

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#post 114/115

Video personal trail

Ecco il video dell’amico Paolo che testimonia la nostra uscita dello corso il 27 dicembre sui Sette Fratelli.

La vera protagonista è Wanda, l’amica a quattro zampe. Il video non le rende vera giustizia.
Era lei che correva in avanti e indietro e ci aspettava mai spazientita, anche se più di una volta ne poteva avere motivo.

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Piccoli trail cittadini

Il giro a CalamoscaQuesta mattina corsetta della Befana.

Sono uscito da casa verso Calamosca, che nell’immagine mentale che mi sono costruito è come il giardino posteriore della classica casa americana.

Quello che sta davanti alla casa è quello bello, curato, col prato rasato alla perfezione; in poche parole scontato e noioso.
Invece Il giardino posteriore è quello più originale è un po’ selvaggio. Quello che ti può riservare delle sorprese.

Arrivato alla fine di viale Calamosca ho abbandonato la strada è ho preso il sentiero che sale verso la Sella del Diavolo.
Non l’ho fatto tutto, l’ho solo saggiato per un futuro prossimo.


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Il giro da sfigato

E’ necessario cercare stimoli e obiettivi, quindi cosa c’è di meglio se non iscriversi a una gara impegnativa?

C’è la Lavaredo Ultra Trail, che già nel nome include la parola “ultra” che sta a significare roba-un-po’-marziana.
119 chilometri, su e giù per le Dolomiti, con un dislivello positivo di 5.850 m da concludersi in massimo 30 ore.

Poi c’è la Cortina Trail che sono solo 47 chilometri per un dislivello positivo di 2.650 m da fare in un massimo di 12 ore.
Praticamente il giro da sfigati della Lavaredo.

Io mi sono iscritto alla seconda!

Ho tempo per prepararmi, ho tempo sino al 26 giugno per cercare di portarla a termine con un minimo di dignità.

Rimando a un prossimo post il mio punto di vista riguardo il trail.

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Festa trail in differita

Trail SettefratelliAlle volte serve crearsi un’occasione per vincere la pigrizia e fare qualcosa.

L’occasione è il compleanno di un amico podista che abita a Nervi è che decide di festeggiare con altri amici podisti i suoi cinquant’anni andando a correre per i colli liguri. Questo prima di dedicarsi ad abbondanti libagioni.

Vuoi che io non possa andare in Liguria e vuoi che in Sardegna ci sia un altro ligure amico del primo, a questo punto si festeggia in differita per i sentieri nostrani.

Il risultato sono 16 chilometri con un dislivello positivo di circa 700 metri su per i Settefratelli.

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Ho vinto il Casto

Alpstation Monte Casto TrailCominciamo a raccontare un po’ da lontano.

L’ultima maratona che ho corso risale al 2012 e la qualità degli allenamenti e della forma fisica è andata lentamente ma inesorabilmente a decadere.

È’ iniziata una serie di piccoli e fastidiosi infortuni che sono stati a volte il motivo e a volte la scusa per non uscire a correre.
Praticamente la crisi del settimo anno podistico.

Per dare una svolta alla cosa bisogna trovare delle motivazioni e cosa c’è di meglio se non porsi un traguardo sfidante. Estremamente sfidante!

La versione breve del Trail del Monte Casto, la 21 chilometri D900+, cioè 900 metri di dislivello positivo, cioè la somma delle salite arriva a sommare 900 metri, l’avevo corsa lo scorso anno. Era stato il mio esordio nel mondo del trail.

Ero reduce da una fastidiosissima sciatalgia che mi aveva perseguitato è fatto soffrire per diversi giorni. Partivo ripetendomi il mantra: “Per quanto poco allenato 21 chilometri si fanno anche camminando”.
Una volta terminata dissi a mia moglie che mi attendeva al traguardo che ero stanco come se avessi corso una maratona.

Era stato gettato un seme, dentro di me una vocina diceva: “Se hai fatto la 21 se vuoi puoi fare la 46”.

Per farla breve, ottobre si avvicina e anche se la forma non è smagliante, almeno è da un po’ che sto bene, dopo un inverno scandita dal nervo sciattico. Cedendo agli inviti e alle tentazioni di amici DRS, benedetto Ghirlanda, con tanti dubbi e tante perplessità mi iscrivo.

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Correndo nel blu

Cala SisineCirca un anno fa, un amico podista milanese mi raccontava di aver ricevuto l’invito per andare a correre lungo quel percorso chiamato “Profondo Blu”.

Gli dissi che il sentiero si snodava lungo una delle zone più spettacolari della Sardegna è che onestamente, prima di affrontarlo di corsa, sarebbe stato meglio farlo una prima volta al passo lento del sentierista.

Tranne alcune deviazione, l’ho percorso da Baunei a Cala Gonone diverso tempo fa, per la precisione nel luglio del 1988, e ancora conservo un ricordo bellissimo. Cinque giorni tra mare, roccia calcarea abbagliante al sole e natura selvaggia.

Fosse per me, lo rifarei anche domani.

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Monti e Mari

imageGiornata variegata.
Sveglia alle 6.30 per andare a correre per boschi sui Settefratelli.
Venti chilometri in 3h15′ con un dislivello positivo di 1500 metri circa.

Finito il giri, a casa a prendere la moglie per andare in spiaggia e godersi quello che rimane della stagione balneare che si sta per concludere.

Al pomeriggio, dopo aver pranzato, la pennica pesante è stata un obbligo.

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Su e giù per monti

Uscita_SettefratelliQuesta volta ci siamo riusciti. Replica del giro fatto due settimane fa evitando di tornare sui miei passi.

Il segreto è stare molto più concentrati sui segnali di sentiero quando questo spiana un minimo e diventa meno netto.

Facile a dirsi e un po’ meno farlo, perché il fondo è molto sconnesso e sassoso e spesso bisogna scegliere se guardare dove mettere i piedi ed evitare storte o cadute o guardarsi intorno per seguire i segnali.

Il Trail del Monte Casto si avvicina. Ho scommesso sulla 46 chilometri, una scommessa abbastanza azzardata.

E’ andata abbastanza bene, ma rimangono poche settimane per cercare di allenarsi al meglio.

A parte le gambe dolenti, i frutti della giornata sono stati un piccolo video e alcune foto.

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Le due verità

sottolapioggiaCome spesso accade, per uno stesso fatto ci sono più punti di vista.

Nel mio vissuto personale, ieri mi sono alzato alle sei del mattino per mettermi in macchina, fare una ventina di chilometri e andare in solitudine a correre per boschi e sentieri; sentieri che non sono mai stati più di dieci metri in piano. Potevano essere o in ripida salita o in ripida discesa, e tra le due cose non sempre la scelta è scontata.

Faccio un altro esempio: circa un anno fa ho partecipato al mio primo trail, la versione breve del trail del monte Casto. Ventun chilometri per circa novecento metri di dislivello positivo.
Era una giornata nuvolosa ma mite. Alcuni amici presenti mi hanno fatto notare che l’anno precedente si erano divertiti molto di più, c’era tanto fango e, saliti un po’ in quota, anche della neve.

Per cui in alcuni casi è vero il contrario: per far rimanere certe persone a casa al calduccio sotto le coperte bisogna minacciare loro e le loro famiglie.

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