Video personal trail

Ecco il video dell’amico Paolo che testimonia la nostra uscita dello corso il 27 dicembre sui Sette Fratelli.

La vera protagonista è Wanda, l’amica a quattro zampe. Il video non le rende vera giustizia.
Era lei che correva in avanti e indietro e ci aspettava mai spazientita, anche se più di una volta ne poteva avere motivo.

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#post 107/114

Out of the blue

Out of the blueNon è solo abilità vocale, perché di gruppi che cantano a cappella e che cantano bene ne esistono tanti.

Quello che per me li pone una spanna sopra gli altri sono le coreografie.

Chi ha solo provato una volta a organizzare non dico una intera coreografia ma anche soli quattro passi di danza sa che non è facile coordinarsi con la musica e con gli altri, figuriamoci un intero brano musicale.

Sono ore e ore di prove. Prove che danno il loro risultato.

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#post 85/110

Princess in Manhattan

Princess LeilaIl passo spesso è breve dal dramma alla commedia e dalla commedia alla farsa.

Si parte dal video pubblicato questi giorni in cui vengono riprese tutte le molestie verbali subite da una ragazza a New York e si arriva a questo, in cui è la principessa Leila, quella di Star Wars, che cammina per le strade di Manhattan.

Anche le lei è molestata, ma non da molestatori qualunque.

A turno tutti i personaggi, buoni e cattivi, si alternano nel dare noia all’altera eroina della saga.

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#post 61/105

Aspettando Lo Hobbit

Lo Hobbit-La mappaTra non molto arriverà anche per questo romanzo la terza puntata cinematografica.

Ho già visto il primo e il secondo film de Lo Hobbit e tutto sommato non mi sono dispiaciuti.

Diversi anni fa ho letto e riletto il libro e nell’intervallo tra le due letture ho fatto mia una ottima parte della produzione letteraria di Tolkien. Per capirci: Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion, i vari Racconti Perduti, Ritrovati, ecc.
Non mi sono fatto mancare nulla.

Lo Hobbit nasce come favole per bambini anche se fatica non poco a tenere sotto traccia la complessità del mondo e il tessuto epico di Tolkien.

I primi due episodi vanno oltre il semplice romanzo da cui traggono il titolo e attingono a piene mani a quanto scritto intorno dall’autore. Spero che questo venga mantenuto anche nel terzo episodio.

Non sono un purista talebano e accetto che nella trasposizione cinematografica ci possano essere delle licenze e degli allontanamenti rispetto alla trama originale. Basta che questi allontanamenti abbiano un senso e siano contestualizzabili nell’atmosfera originale.

Rimaniamo in fiduciosa attesa.

P.S.
Sto raccogliendo le energie e le motivazioni per rileggere per l’ennesima volta TLOTR.

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#post 58/104

Imperial March

Darth VaderLa saga di Star Wars la considero qualcosa legato alla mia generazione, per intenderci quella dei baby boomers italiani degli anni 60.

Per una personale associazione di idee la lego all’alba dell’informatica personale. Giusto per capirci, quella che ha visto nascere e crescere il PC IBM e il MacIntosh Apple.

Non so se il primo ad attribuire dei temi musicali ai personaggi principali sia stato Sergio Leone nei suoi western, ma nella saga ci sono dei temi che vanno a ripetersi.

Dopo quello legato ai titoli di testa, quelli in con le scritte che scorrono e vanno a perdersi in una prospettiva all’infinito, c’è la marcia imperiale, quella legata al cattivissimo.

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#post 52/103

L’invasione delle cavallette!

Ci sono dei film, o meglio gli spezzoni all’interno di alcuni film che abbiamo amato, che sono diventati un classico.

Spesso in seguito fanno parte di un linguaggio per iniziati. Se fai parte di una certa elite capisci al volo l’intera sequenza dalle prime tre battute.

Se dici: “Ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, …” solo quelli che possono capire sanno di cosa stai parlando.

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#post 49/103

Il portellone tondo

AirNewZealandAnni fa leggevo un articolo che spiegava come per le compagnie aeree fosse difficile far prestare attenzione agli annunci di sicurezza prima dell’inizio del volo.

Per intenderci, stiamo parlando di quando ti spiegano come si allacciano e si slacciano le cinture di sicurezza, dove sono le uscite di emergenza, come procurarsi e usare le maschere per l’ossigeno, ecc.

Nella remota ipotesi di un incidente aereo è molto importante che i passeggeri abbiano una benché minima idea di quali siano le procedure. Naturalmente parliamo di un incidente su cui ci sia qualcosa da fare, tipo l’atterraggio di emergenza sul fiume Hudson con entrambi i creatori bloccati dove la perizia dei piloti ha evitato una tragedia.

Prima ho trovato questo video sul sito di deejay.it

Poi cercando l’originale su youtube sono andato a parare su quest’altro, ovvero se pensate che ridipingere le pareti di casa sia un’impresa, immaginate cosa possa essere imprimere la livrea a un Boeing 787.

E comunque non ho ancora visto un aereo col portellone tondo.

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post #45/100

Capire il momento

Non è sempre facile capire il momento in cui ci si trova per intervenire adeguatamente.

Nel piccolo, è come quando ci si trova in una grande tavolata in cui vanno avanti in parallelo diversi discorsi.
L’esperienza di persona adulta mi ha insegnato che, prima di dire la mia in una discussione che sino a quel momento non avevo seguito, ascolto per alcuni minuti tacendo.
Troppe volte mi è capitato di fare interventi a sproposito solo perché avevo travisato quanto si diceva.

Allo stesso modo, nella situazione politica attuale, ognuno di noi si sente in diritto di dire la sua spesso senza avere una vera conoscenza e cognizione della complessità del problema su cui va a sentenziare.

Diverse settimane fa ho letto un articolo sul ilpost.it che purtroppo non trovo più, dove viene spiegata una seria teoria secondo cui più si è ignoranti su argomento più facilmente si crede di avere la soluzione definitiva.

Tutto questo ragionamento si riassume nella massima: “Prima di azionare la bocca ricordarsi di accendere il cervello”.

Fonte del video: linus.blog.deejay.it/2014/10/21/tetris/
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post #43/100

From Genesis my revelation

Selling England by the PoundAvevo poco più di 13 o 14 anni, però avevo anche un fratello più grande di me di quattro anni. Siamo nella seconda metà degli anni settanta, io ero alle scuole  medie,  ascoltavo prevalentemente quello che le neo nate radio libere trasmettevano, più un po’ di cantautori: Bennato, Finardi, Guccini, ancora molto poco De Andrè. Ogni tanto orecchiavo quello che ascoltava il fratello maggiore. Tra 13 e 17 anni c’è un abisso. Ricordo di essere rimasto letteralmente rapito dal passaggio al flauto. Per me era magico. Nel vero senso della parola. Era Firth of fifth del Genesis. Mi si è aperto un vero universo. Solo molto più avanti avrei veramente approfondito. Mi sarei fatto registrare sul po’ di cassette, le fantastiche C90, con gli LP dei Genesis e con The Wall dei Pink Floyd, pubblicato nei miei primi anni di liceo. Il progressive o rock sinfonico. Fantastico! Due video: il primo è recente. Bello pulito ben infiocchettato; il secondo mostra tutti i suoi anni, con la telecamera che trema, ma con un Peter Gabriel spavaldo sul palco. 100 post in 100 giorni post #30/100

Volo per Manhattan

nyc-vimeoQuesta mattina, in una pausa, ho controllato il costo del volo Cagliari-New York per la settimana dell’otto dicembre.
Con 650 euro circa ci si porta a casa il volo con scalo a Roma. Un buon prezzo.
Peccato che per altri impegni non lo possa fare, altrimenti non mi sarebbe dispiaciuto affatto.

Mi consolo con il video di qui sotto reperito tramite il NYC-Site.com dove c’è questo video, altri video e tanta, ma tanta altra roba sulla Grande Mela.

The Manhattan Project from Cameron Michael on Vimeo.

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post #30/100