C’era una volta Grease

Ci sono cose che con passare del tempo non reggono, altre che invece anche a distanza di anni mantengono una loro dignità.

Di Grease, visto al cinema quando uscì nel ’78, ricordo ancora la bellezza di Olivia Newton-John. Sarà che ero all’inizio della mia adolescenza, ma lei mi appariva di un altro pianeta.

Mia era già capitato di vedere il primo video, quasi una rimpatriata tra vecchi compagni di classe.
Questa volta sono andato a cercare lo spezzone originale.

Lei benché gli anni non abbiano infierito più di tanto, 35 anni fa era bellissima. Lui, visto con occhio maschile, l’età l’ha notevolmente migliorato.

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Aspettando Lo Hobbit

Lo Hobbit-La mappaTra non molto arriverà anche per questo romanzo la terza puntata cinematografica.

Ho già visto il primo e il secondo film de Lo Hobbit e tutto sommato non mi sono dispiaciuti.

Diversi anni fa ho letto e riletto il libro e nell’intervallo tra le due letture ho fatto mia una ottima parte della produzione letteraria di Tolkien. Per capirci: Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion, i vari Racconti Perduti, Ritrovati, ecc.
Non mi sono fatto mancare nulla.

Lo Hobbit nasce come favole per bambini anche se fatica non poco a tenere sotto traccia la complessità del mondo e il tessuto epico di Tolkien.

I primi due episodi vanno oltre il semplice romanzo da cui traggono il titolo e attingono a piene mani a quanto scritto intorno dall’autore. Spero che questo venga mantenuto anche nel terzo episodio.

Non sono un purista talebano e accetto che nella trasposizione cinematografica ci possano essere delle licenze e degli allontanamenti rispetto alla trama originale. Basta che questi allontanamenti abbiano un senso e siano contestualizzabili nell’atmosfera originale.

Rimaniamo in fiduciosa attesa.

P.S.
Sto raccogliendo le energie e le motivazioni per rileggere per l’ennesima volta TLOTR.

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Imperial March

Darth VaderLa saga di Star Wars la considero qualcosa legato alla mia generazione, per intenderci quella dei baby boomers italiani degli anni 60.

Per una personale associazione di idee la lego all’alba dell’informatica personale. Giusto per capirci, quella che ha visto nascere e crescere il PC IBM e il MacIntosh Apple.

Non so se il primo ad attribuire dei temi musicali ai personaggi principali sia stato Sergio Leone nei suoi western, ma nella saga ci sono dei temi che vanno a ripetersi.

Dopo quello legato ai titoli di testa, quelli in con le scritte che scorrono e vanno a perdersi in una prospettiva all’infinito, c’è la marcia imperiale, quella legata al cattivissimo.

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Un bel fumettone

GuardianiGalassiaSono andato a vedere “I Guardiani della Galassia” e fortunatamente era esattamente quello che mi aspettavo, ovvero un bel fumettone fatto diventare un buon film d’azione.

Come ho scritto in un precedente post per il film Lucy, anche questo film era ben bilanciato. Ormai non sopporto più gli eterni inseguimenti o gli infiniti scazzottamenti.

Non ho mai letto il fumetto, ma sono sempre in tempo per fare ammenda.

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L’invasione delle cavallette!

Ci sono dei film, o meglio gli spezzoni all’interno di alcuni film che abbiamo amato, che sono diventati un classico.

Spesso in seguito fanno parte di un linguaggio per iniziati. Se fai parte di una certa elite capisci al volo l’intera sequenza dalle prime tre battute.

Se dici: “Ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, …” solo quelli che possono capire sanno di cosa stai parlando.

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Lucy

LucyQuesta sera ho visto Lucy, l’ultimo film di Luc Besson.

Bel film con una trama sviluppata bene. Quello che sopratutto si nota, essendo un film prevalentemente d’azione, è che mancano le inutili scene di lotta o inseguimento che servono soltanto ad allungare il brodo di una sceneggiatura povera.

Un altro bel film di Besson che ricordo è Quinto Elemento.

Questo pezzo della colonna sonora, svariati anni fa, venne usata da me e dai mie ragazzi agli scaut per un divertente balletto in uno spettacolo in cui ci si esibiva con collant e t-shirt bianca.
Belli, belli,, belli!

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Piratare il futuro

mac_1984_ad_collage_medCi sono dei momenti in cui si vivono delle accelerazioni della società, degli scalini, dei cambiamenti che trasformano il nostro modo di vivere.

Spesso di questo ci si rende conto dopo qualche tempo, non mentre si vivono.

Io vivo e lavoro nell’informatica. Un mondo di per se molto veloce e quindi di natura molto soggetto a cambiamenti. Ma la tecnologia si vive nel banale di tutti i giorni.
Per fare un esempio: saremo mai disposti ad acquistare una automobile con l’alzacristalli a manovella? Ormai l’alzacristalli elettrico è considerato uno standard e non un optional su cui ragionare l’opportunità d’acquisto o meno.

Oggi difficilmente valutiamo se acquistare un telefonino che non si colleghi a internet. Internet stessa venti anni fa era conosciuta e utilizzata da una sparuta cerchia di appassionati e ignorata dalla massa.
Possiamo pensare a una vita senza telefonia mobile? Tutti diciamo che forse si viveva meglio senza, ma pochissimi sono disposti a rinunciarci veramente.

Da ragazzo ho vissuto la rivoluzione del personal computer. Nel 1983 ho pestato per la prima volta su una tastiera per vedere comporsi i caratteri su un monitor monocromatico a fosfori verdi. Avevo diciannove anni. Prima l’unica tastiera che avevo usato era quella di una macchina da scrivere totalmente meccanica Olivetti.

C’è un film che descrive quegli anni e ne disegna l’epica. Si intitola I pirati della Silicon Valley.

Disegna le vite parallele di due personaggi che hanno in parte disegnato il futuro che non è altro che il nostro momento attuale: Bill Gates e Steve Jobs.

Avendo un po’ di tempo a disposizione, ne vale la pena.

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Maratona Evangelion?

20130904-141630.jpgPeccato, stasera sarei andato volentieri alla maratona Evangelion. Il problema è andare a lavoro domani mattina.

Film già visti sul PC, ma lo schermo cinematografico è un’altra cosa.