La palla di fuoco

AntaresOgni tanto purtroppo succede, ma almeno questa volta non ci sono state vittime.

Probabilmente molti hanno ancora impresso nella memoria le immagini dell’esplosione durante le fasi di decollo dello Space Shuttle Challanger nel gennaio del 1986 o le immagini della disintegrazione al rientro del Columbia a febbraio 2003.

Potrei dire una inesattezza, ma in questi due incidenti c’è stato il maggior numero di vittime legate alle missioni spaziali americane.

Il film Apollo 13 racconta nella sua spettacolarizzazione dell’evento, un incidente mortale evitato, relegandolo la cosa alla sola categoria di incidente.

La cosa peggiore capitata in precedenza fu la tragedia a terra, durante una delle prove generali prima della messa in orbita, dell’Apollo 1. Prese fuoco il modulo di comando uccidendo l’intero equipaggio.

Ogni tanto mi capita di ragionare su due cose: la prima è che per riuscire ad allontanarsi dall’orbita terrestre il razzo è scomposto principalmente di propellente e solo in piccola parte da equipaggio o materiali da portare in orbita. La differenza del vettore da una enorme bomba è infinitesimale.
La seconda è che ancora oggi il calcolo della trattoria balistica è fondamentale perché l’oggetto che lascia la terra vada regolarmente a occupare l’orbita prestabilita.

Un errore di calcolo e il nostro bell’oggettino va o a disintegrarsi nell’atmosfera o a perdersi da qualche parte nel freddo spazio esterno.

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post #48/103

Il portellone tondo

AirNewZealandAnni fa leggevo un articolo che spiegava come per le compagnie aeree fosse difficile far prestare attenzione agli annunci di sicurezza prima dell’inizio del volo.

Per intenderci, stiamo parlando di quando ti spiegano come si allacciano e si slacciano le cinture di sicurezza, dove sono le uscite di emergenza, come procurarsi e usare le maschere per l’ossigeno, ecc.

Nella remota ipotesi di un incidente aereo è molto importante che i passeggeri abbiano una benché minima idea di quali siano le procedure. Naturalmente parliamo di un incidente su cui ci sia qualcosa da fare, tipo l’atterraggio di emergenza sul fiume Hudson con entrambi i creatori bloccati dove la perizia dei piloti ha evitato una tragedia.

Prima ho trovato questo video sul sito di deejay.it

Poi cercando l’originale su youtube sono andato a parare su quest’altro, ovvero se pensate che ridipingere le pareti di casa sia un’impresa, immaginate cosa possa essere imprimere la livrea a un Boeing 787.

E comunque non ho ancora visto un aereo col portellone tondo.

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post #45/100

Capire il momento

Non è sempre facile capire il momento in cui ci si trova per intervenire adeguatamente.

Nel piccolo, è come quando ci si trova in una grande tavolata in cui vanno avanti in parallelo diversi discorsi.
L’esperienza di persona adulta mi ha insegnato che, prima di dire la mia in una discussione che sino a quel momento non avevo seguito, ascolto per alcuni minuti tacendo.
Troppe volte mi è capitato di fare interventi a sproposito solo perché avevo travisato quanto si diceva.

Allo stesso modo, nella situazione politica attuale, ognuno di noi si sente in diritto di dire la sua spesso senza avere una vera conoscenza e cognizione della complessità del problema su cui va a sentenziare.

Diverse settimane fa ho letto un articolo sul ilpost.it che purtroppo non trovo più, dove viene spiegata una seria teoria secondo cui più si è ignoranti su argomento più facilmente si crede di avere la soluzione definitiva.

Tutto questo ragionamento si riassume nella massima: “Prima di azionare la bocca ricordarsi di accendere il cervello”.

Fonte del video: linus.blog.deejay.it/2014/10/21/tetris/
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From Genesis my revelation

Selling England by the PoundAvevo poco più di 13 o 14 anni, però avevo anche un fratello più grande di me di quattro anni. Siamo nella seconda metà degli anni settanta, io ero alle scuole  medie,  ascoltavo prevalentemente quello che le neo nate radio libere trasmettevano, più un po’ di cantautori: Bennato, Finardi, Guccini, ancora molto poco De Andrè. Ogni tanto orecchiavo quello che ascoltava il fratello maggiore. Tra 13 e 17 anni c’è un abisso. Ricordo di essere rimasto letteralmente rapito dal passaggio al flauto. Per me era magico. Nel vero senso della parola. Era Firth of fifth del Genesis. Mi si è aperto un vero universo. Solo molto più avanti avrei veramente approfondito. Mi sarei fatto registrare sul po’ di cassette, le fantastiche C90, con gli LP dei Genesis e con The Wall dei Pink Floyd, pubblicato nei miei primi anni di liceo. Il progressive o rock sinfonico. Fantastico! Due video: il primo è recente. Bello pulito ben infiocchettato; il secondo mostra tutti i suoi anni, con la telecamera che trema, ma con un Peter Gabriel spavaldo sul palco. 100 post in 100 giorni post #30/100

Volo per Manhattan

nyc-vimeoQuesta mattina, in una pausa, ho controllato il costo del volo Cagliari-New York per la settimana dell’otto dicembre.
Con 650 euro circa ci si porta a casa il volo con scalo a Roma. Un buon prezzo.
Peccato che per altri impegni non lo possa fare, altrimenti non mi sarebbe dispiaciuto affatto.

Mi consolo con il video di qui sotto reperito tramite il NYC-Site.com dove c’è questo video, altri video e tanta, ma tanta altra roba sulla Grande Mela.

The Manhattan Project from Cameron Michael on Vimeo.

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Da Pigro a Rospo

ivan_graziani_-_pigro_-_frontQuello che mi appresto a scrivere è decisamente fuori stagione. Sarebbe stato più coerente se scritto a febbraio, ma tant’è, sempre per una serie di pensieri che si concatenano, sono arrivato ai Quintorigo.
Giusto perché venga messo agli atti, son partito dall’ascolto di Pigro di Ivan Graziani questa mattina su Radio Deejay, nella trasmissione del Trio Medusa.

Quest’ultimo anno credo di non aver visto neppure cinque minuti di Sanremo. Non che io abbia qualcosa contro il concorso canoro, ma dato che già normalmente vedo pochissima TV, la cosa è passata nella mia totale indiferenza.

Anni fa non era così, anni fa c’era la certezza che nella melassa di sentimenti immersi nel luogo comune si trovasse sempre qualche perla.
Gli esempi classici ed eclatanti sono un Vasco Rossi o uno Zucchero Fornaciari che, decisamente fuori contesto, vanno sul palco a cantare delle canzoni da fondo classifica del concorso ma che oggi consideriamo classici.

Ecco, io a Sanremo aspettavo questo, l’eccezzione.

Una era questa.

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Su e giù per monti

Uscita_SettefratelliQuesta volta ci siamo riusciti. Replica del giro fatto due settimane fa evitando di tornare sui miei passi.

Il segreto è stare molto più concentrati sui segnali di sentiero quando questo spiana un minimo e diventa meno netto.

Facile a dirsi e un po’ meno farlo, perché il fondo è molto sconnesso e sassoso e spesso bisogna scegliere se guardare dove mettere i piedi ed evitare storte o cadute o guardarsi intorno per seguire i segnali.

Il Trail del Monte Casto si avvicina. Ho scommesso sulla 46 chilometri, una scommessa abbastanza azzardata.

E’ andata abbastanza bene, ma rimangono poche settimane per cercare di allenarsi al meglio.

A parte le gambe dolenti, i frutti della giornata sono stati un piccolo video e alcune foto.

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post #28/100

E’ tempo di NYCM

Ci sono affezionato. Per me è stata la prima e dopo la prima ce ne sono state altre due.

La New York City Marathon per molti è “La Maratona”. Per chi ne ha corse diverse in diverse città è una bella maratona.

Ormai manca un mese all’edizione 2014 e la macchina mediatica inizia ad andare a regime. Ecco un video di questi giorni che al di là della retorica rende abbastanza giustizia  all’evento.

http://youtu.be/mrnsi2kTSs8

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Lucy

LucyQuesta sera ho visto Lucy, l’ultimo film di Luc Besson.

Bel film con una trama sviluppata bene. Quello che sopratutto si nota, essendo un film prevalentemente d’azione, è che mancano le inutili scene di lotta o inseguimento che servono soltanto ad allungare il brodo di una sceneggiatura povera.

Un altro bel film di Besson che ricordo è Quinto Elemento.

Questo pezzo della colonna sonora, svariati anni fa, venne usata da me e dai mie ragazzi agli scaut per un divertente balletto in uno spettacolo in cui ci si esibiva con collant e t-shirt bianca.
Belli, belli,, belli!

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Un post scriptum al post

avanzi-sound-machine-live-L-1Consideriamolo un post scriptum al post di ieri.

Una delle cose che mi piacevano delle trasmissioni della Dandini & c. erano le sigle finali.

Qui c’è n’è una tra le varie

E qui un’altra.

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